Alto casertano / Un’altra “tranvata” per il CAV “Aurora”: segue una donna per presunti casi di stalking, ma il tribunale assolte i due uomini perche “il fatto non sussiste”.
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un “bocconcino” facile facile per le operatrici del CAV, poichè si sono piombate addosso a questo caso scavando nel nulla pur di corroborare la causa della donna.
I fatti in un centro dell’Alto casertano, dove una donna ha denunciato due uomini per presunti casi di stalking. Un “bocconcino” facile facile per le operatrici del CAV, centro antiviolenza “Aurora” (è solo sulla carta poichè non è un organismo compiuto giacchè dipende da altra struttura di altro centro più grande, ne ha una sede propria); “bocconcino” facile facile poichè si sono piombate addosso a questo caso scavando nel nulla pur di corroborare la causa della donna.
Alla fine il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dopo un lungo ed estenuante processo, ci ha visto chiaro ed ha emesso la sua sentenza: i due uomini, anch’essi residenti in un centro dell’Alto casertano, sono stati assolti con formula piena per non aver commesso il fatto, o meglio “il fatto non sussiste”. Un altro “buco nel vuoto”, l’ennesimo, per questo centro che invece aveva sperato in una condanna e per le parti civili che, nel frattempo, sono state spinte a costituirsi per questa causa.